Storia

GUIDA ALLA STATUARIA REGGINA

bronzipiatto.jpg

Daniele Castrizio

GUIDA ALLA STATUARIA REGGINA

Pagine 112 - € 13,00   

 acquista.jpg
 
 
 
 
 
 
 
 
 
ll Museo Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria possiede una delle più importanti collezioni archeologiche del mondo sia dal punto di vista quantitativo che da quello qualitativo. In esso, infatti, sono confluite alcune importanti raccolte (quali quella del Museo Civico di Reggio Calabria o le varie collezioni private come la Capialbi) cui si sono aggiunti, nel corso dei decenni, anche i ritrovamenti archeologici della Calabria, che era stata il cuore pulsante della Magna Grecia. Nonostante la presenza di reperti dall’eccezionale valore storico e artistico, quali i pinakes di Locri, si deve notare come il punto di forza del Museo è costituito da una delle maggiori raccolte di originali greci di epoca classica, in bronzo e in marmo: il “kouros di Reggio”, i “Bronzi da Riace”, le teste ed i frammenti dal “Relitto di Porticello”. Si tratta di un patrimonio di reperti di inestimabile valore che, nonostante i molti anni trascorsi dal recupero, appaiono poco produttivi sia sul versante degli studi specifici (fatta eccezione per i “Bronzi da Riace”, dove il problema appare esattamente l’opposto, con troppe ricerche di eruditi non qualificati), sia per quanto attiene alla loro divulgazione. In quest’ottica, la Guida, contribuisce alla conoscenza e alla comprensione di tali capolavori della statuaria, avvicinandoli al grande pubblico, e inquadrando ciascuno di essi all’interno del contesto storico ed artistico di riferimento, con approfondimenti che servono a spiegare alcune tematiche connesse.

MANUALE DI NUMISMATICA MEDIEVALE

Daniele Castrizio

MANUALE DI NUMISMATICA MEDIEVALE

Pagine 176 - € 16,50


acquista.jpg

 

 

 

 

La conoscenza della monetazione bizantina e medievale si pone oggi come uno strumento indispensabile per lo studio della storia del Medioevo. La numismatica, con le diverse prospettive che la caratterizzano (economica, iconografica, metrologica), permette allo studioso di ottenere informazioni che non possono essere colte utilizzando solo le fonti letterarie ed archeologiche. La moneta, strumento statale per eccellenza, porta in sé messaggi legati sia alla sua tipologia – mai casuale, ma sempre carica di significati politici – che al ruolo economico che il Governo ha voluto farle assumere. La decodificazione corretta di questi messaggi è materia prima per lo studioso, che ha il compito di annodarli alle vicende storiche, per inserirli nel loro giusto contesto. In quest’ottica, il presente volume traccia la storia della moneta dalla caduta dell’Impero romano d’Occidente fino al ritorno della coniazione di moneta aurea in Italia. Dopo una disamina della monetazione “bizantina”, lo sguardo del lettore si soffermerà, di volta in volta, sulla moneta dei Goti e dei Vandali, dei Longobardi e dei Franchi, degli Arabi e dei Comuni italiani. Per ogni monetazione trattata non saranno spiegate solo le riforme monetarie ed i rapporti metrologici e ponderali, ma sarà sempre dato molto spazio all’aspetto dell’iconografia, nel tentativo di spiegare le tipologie esaminate con un linguaggio semplice ed accessibile, anche se scientificamente corretto. Ne emerge un quadro di grande attualità della monetazione medievale, capace di interessare gli appassionati di storia.

DONNE DI POTERE NELLA TARDA ANTICHITÀ

Katia Longo

DONNE DI POTERE NELLA TARDA ANTICHITÀ

Pagine 312 - € 35,00

 

 

acquista.jpg

 

 

 

 

L’indagine dei documenti monetali e archeologici raffiguranti le Imperatrici di IV e V sec. d.C. si fonde con la riflessione storica sugli aspetti culturali, politici e religiosi ad essa correlati. Avvalendosi di documenti iconografici anche extramonetali e di fonti letterarie, la ricerca offre una panoramica completa dei documenti figurativi relativi alla persona dell’Imperatrice e al cerimoniale che la vede protagonista. Sono messe in luce le modalità di manifestazione della regalità femminile, vera e propria epifania del potere imperiale ammantato di sacralità, e le sue peculiarità nelle due partes dell’Impero Romano. Nell’intreccio tra ufficialità e dimensione privata, ricostruita sulla scorta della narrazione dei fatti storici, che non trascurava il dettaglio biografico, emerge una storia di donne dal potere assoluto, Augustae di Oriente e di Occidente, ma pur sempre donne umanissime al di là del bene e del male.

L'ELMO QUALE INSEGNA DEL POTERE

Daniele Castrizio

L'ELMO QUALE INSEGNA DEL POTERE

Pagine 200 - € 20,00

acquista.jpg

 

 

 

 

 

L’opera si occupa dei segni distintivi propri del comandante militare e del sovrano guerriero, presenti sugli elmi raffigurati nelle tipologie monetali. L’identificazione e la comprensione di questi attributi è stata resa possibile dallo studio e dall’incrocio delle testimonianze letterarie e di quelle archeologiche, oltre che di quelle numismatiche. Nei vari ambiti culturali sono stati rintracciati cinque segni di comando: la kyne, una cuffia con paraorecchie, paranuca e sottogola posta sotto l’elmo corinzio, tipica dell’ambito dorico, la tripla cresta (trilophia) del mondo attico, i due pennacchi laterali (pteroi/pinnae) italici e macedoni, le corna di bue (kerata) dell’Oriente ellenizzato e la cresta trasversale (elmo dochmolophos), che è forse il più antico di tutti i segni. Per ognuno di questi semata è stata riconosciuta una sua area privilegiata di diffusione, permeabile ad influssi e contaminazioni provenienti da altre aree culturali con cui, per motivi economici o militari, è venuta in contatto. Frutto di tali incontri è la presenza sul medesimo elmo di due o più segni di comando appartenenti a culture diverse.

IL SIGNIFICATO DELLE IMMAGINI

Maria Caccamo Caltabiano

IL SIGNIFICATO DELLE IMMAGINI

Pagine 203 - € 25,00

acquista.jpg

 

 

 

 

 

In genere gli studiosi ‘concordano’ nella descrizione delle immagini monetali, ‘divergono’ nella interpretazione del loro significato. Ma esiste un metodo obiettivo e scientifico  che consenta di superare le divergenze? L’Autrice considera la comunicazione della moneta come un linguaggio da analizzare con le stesse categorie che si applicano allo studio dei linguaggi verbali (“immagine come parola”). Di tale linguaggio è possibile recuperare grammatica e sintassi, ricostruire campi e domini  semantici, tracciare - nel tempo e nello spazio - la ‘stratigrafia’ e l’evoluzione del significato assunto da ciascuna icona. La ricostruzione dell’intero repertorio delle  immagini monetali, organizzate per soggetti e temi a cura di M. Caltabiano e G. Salamone, rappresenta l’affascinante esperienza di ‘esplorazione’ delle strutture concettuali della società antica, consentendo il recupero di larga parte dell’immaginario attraverso  il quale furono tradotti figurativamente idee e pensieri con finalità innanzitutto politiche.

LA TRADIZIONE ICONICA COME FONTE STORICA

M. Caccamo Caltabiano  D. Castrizio  M. Puglisi

LA TRADIZIONE ICONICA COME FONTE STORICA
Il ruolo della numismatica negli studi di iconografia

Pagine 528 - € 45,00

acquista.jpg

 

 

 

Può un’immagine essere considerata un documento storico? Certamente sì, se si tratta di un’immagine monetale, scelta dall’autorità al governo per agevolare l’accettabilità della moneta,comunicare messaggi agli utenti, svolgere un ruolo di legittimazione e di rafforzamento del potere politico! Al quesito iniziale hanno risposto studiosi di discipline diverse, che hanno partecipato a Messina, nel 2002, all’Incontro internazionale di studio promosso dal gruppo di ricerca interuniversitario (Messina, Bologna, Genova, Milano) per la realizzazione del Lexicon Iconographicum Numismaticae (LIN). I contributi registrano il punto di vista di numismatici, archeologi, filologi e glottologi, storici (orientali, greci, romani e medievali), in una varietà di proposte e riflessioni che rende conto emblematicamente della molteplicità di opinioni attualmente esistenti sul problema.

DOMENICO LODOVICO RASCHELLÀ

Fortunato Mangiola

DOMENICO LODOVICO RASCHELLÀ

Storia di un intellettuale cattolico calabrese del '900

Pagine 208 - € 13,50

acquista.jpg

 

 

 

Lodovico Raschellà è stato portatore di valori umani e cristiani, che migliorano la qualità della vita. Fondamentale è stata l’esperienza della guerra, che l’ha segnato in maniera indelebile. Le atrocità viste nei campi di battaglia dell’Isonzo e del Monte Tomba e del Piave hanno contribuito a consolidare una dimensione religiosa, che è stata poi una costante della sua vita: la pìetas verso Dio e verso l’umanità. Donde la scelta religiosa, tramutata in opere con l’adesione all’Azione Cattolica, la frequentazione della parrocchia della Candelora e l’amicizia personale con gli arcivescovi reggini. La scelta di dedicare la vita professionale alla scuola va compresa come propensione ad aiutare gli altri nel campo dell’istruzione e della formazione. Ancora oggi numerosi ex alunni continuano a manifestare riconoscenza e gratitudine. Il cerchio si chiude con la sua attività di studioso, che non poteva non approfondire che argomenti religiosi e storici, proprio per quanto detto sopra, nel senso che la storia va studiata, perché “magistra vitae”.

IO E LA RIVOLTA

Enzo Laganà intervista Piero Battaglia

IO E LA RIVOLTA
Una città, la sua storia

Pagine 208 - € 12,91

acquista.jpg

 

 

 

 

La rivolta di Reggio Calabria del 1970, nella memoria di uno dei suoi principali protagonisti, Piero Battaglia, sindaco della città in quegli anni. Gli eventi scatenanti della rivolta, il coinvolgimento del popolo, la partecipazione a vari livelli degli esponenti politici dell'epoca, sono ricordati da Battaglia in un intervista del giornalista Enzo Laganà, che negli anni '70 dirigeva la redazione della "Gazzetta del Sud", della città di Catanzaro.

LO STRETTO CHE UNISCE

Giuseppe Caridi

LO STRETTO CHE UNISCE 

Pagine 148 - € 11,50

 

acquista.jpg

 

 

 

Nell’auspicata prospettiva della conurbazione dell’area dello Stretto, sono ricostruiti iprincipali rapporti umani, politici e socio-economici tra le sue sponde dall’XIal XVIII secolo. In tale quadro, si evidenzia il posto di rilievo occupato daMessina, nel cui porto – uno dei maggiori del Mediterraneo – affluivano iprodotti calabresi destinati sia all’esportazione, come soprattutto la seta,sia al consumo interno, tra cui in particolare la neve. Dai mercanti messinesiReggio e i centri del suo hinterland si rifornivano, a loro volta, di manufattie altri generi di prima necessità dei quali erano sprovvisti. Gli scambi dimerci e uomini erano pressoché continui e la loro intensità, collegata allediverse congiunture socio-economiche e politico-militari, influiva sull’evoluzionecomplessiva di entrambe le sponde dello Stretto.

 

LA CALABRIA

Giuseppe Caridi

LA CALABRIA

dai Normanni ai Savoia

Pagine 128 - € 9,50

acquista.jpg

 

 

 

 


Con un incisivo supporto bibliografico e documentario, sono ricostruiti in modo chiaro e sintetico otto secoli e mezzo di storia calabrese, dalla metà dell'XI alla fine del XIX secolo. Nei dieci brevi capitoli in cui è cronologicamente ripartito il volume, l'attenzione è rivolta alle principali vicende politico-militari, religiose e socio-economiche della regione, inserite nel più vasto ambito della storia meridionale e continentale. Si sono così potuti osservare i riflessi di fenomeni più vasti e complessi sulla realtà della Calabria nel lungo periodo, coglierne di volta in volta analogie e specificità ed evidenziare i tratti essenziali dell'evoluzione della regione nel suo percorso plurisecolare.

L'IMPERATORE E L'ESERCITO

Grazia Salamone

L'IMPERATORE E L'ESERCITO

Tipi monetali di età romano-imperiale

Pagine 248 - € 21,00

  acquista.jpg

 

 

La grande varietà di tipologie e leggende ispirate all'esercito e ai valori militari, registrata all'interno della monetazione romana di età imperiale tra il I e il V sec. d.C., è stata comunemente spiegata, nei rari e parziali studi sull'argomento, richiamando i principali destinatari delle serie in questione (i militari) e le ovvie necessità, da parte della propaganda di Stato, di assicurarsi l'appoggio degli eserciti. L'indagine delle iconografie associate alle leggende “filo-militari” e classificate in quattro categorie tipologiche ha permesso, invece, di rintracciare le profonde implicazioni di una propaganda che intende pubblicizzare molto di più di un effimero rapporto imperatore esercito. La metodologia utilizzata predilige criteri innovativi, che hanno consentito d'interpretare l'icona monetale nel suo significato intrinseco (tramite confronti con documenti omologhi e non). I risultati della ricerca, inseriti nel contesto storico di riferimento, evidenziano come l'esercito divenga oggetto di celebrazione non tanto per il suo innegabile ruolo di strumento di conquista dei potere supremo, quanto piuttosto per la sua funzione di “attributo”, di componente fondamentale del- l'ideologia della regalità.

AI MARGINI DELLA CITTÀ

Giuseppe Caridi

AI MARGINI DELLA CITTÀ

Dall’egemonia reggina e feudale ai comuni di Gallico e Sambatello (XV – inizi XIX sec.)

Pagine 264  € 13,50

acquista.jpg

 

 

 

Sulla base di una cospicua documentazione statale ed ecclesiastica, vengono ricostruite le vicende politico-amministrative, socio-economiche e religiose delle comunità vissute nel territorio corrispondente all’attuale circoscrizione reggina di Gallico-Sambatello, dal Quattrocento – quando l’intero agglomerato era denominato Motta Rossa – agli inizi dell’Ottocento, allorchè furono istituiti i comuni autonomi di Gallico e Sambatello. Comunità, quelle studiate dall’Autore, le cui tenaci aspirazioni autonomistiche si sono a lungo scontrate con le ambizioni egemoniche della limitrofa città di Reggio e di alcuni dei principali casati della nobiltà feudale del Mezzogiorno.

Leggi l'articolo su "Il quotidiano"

 

STORIA DELLA CALABRIA

Domenico Ficarra

STORIA DELLA CALABRIA

Pagine 222 - € 13,00

acquista.jpg

 

 

 

 

 

Attraverso la narrazione delle vicende storiche della Calabria, vengono delineandosi i motivi originari che hanno contribuito a formare la fisionomia e la tradizione peculiari della regione.

IL CASTELLO DI REGGIO CALABRIA

Renato G. Laganà

IL CASTELLO DI REGGIO CALABRIA

Pagine 210 - € 50,00

 

Le torri aragonesi del Castello di Reggio Calabria, sopravvissute alle distruzioni della natura e dell’uomo, costituiscono la memoria architettonica più rilevante all’interno del centro storico della città che si affaccia sulle rive dello Stretto di Messina. Il recente restauro statico, eseguito nell’ambito delle opere previste in attuazione della legge 246/1989 (Decreto Reggio), ha fornito l’occasione di effettuare, sulla scorta dei risultati delle indagini dirette sul monumento, un confronto tra i dati storici e le tecniche costruttive. Questo volume tuttavia non vuole essere soltanto una ricostruzione delle vicende storiche del monumento ma intende cogliere il significato della sua presenza all’interno del sistema difensivo della città antica interpretando anche il suo significato all’interno della città contemporanea. Caratteristica peculiare dell’opera,contenuta in un'elegante custodia, è il ricco impianto iconografico, che mette bene in risalto l’evoluzione storica del Castello Aragonese e gli interventi che su di esso sono stati operati nel corso del tempo.

MOTTA SAN GIOVANNI

Giuseppe Caridi

MOTTA SAN GIOVANNI

Pagine 120 - € 11,50

 

 


Il processo di erosione del potere baronale e l'ascesa nelle campagne meridionali, a decorrere soprattutto dalla seconda metà del Settecento, del notabilato locale sono osservati dall'angolo visuale del feudo di Motta San Giovanni. Di questo territorio a sud di Reggio Calabria, tra l'Aspromonte e il mare, in cui in età oderna la Calabria economicamente più dinamica del versante tirrenico si ncontrava con quella più arretrata del versante jonico, sono seguite le vicende economiche, demografiche e sociali degli ultimi due secoli della feudalità.

ROCCELLA JONICA

Gaetano Cingari

ROCCELLA JONICA

Pagine 172 - € 12,50

 

 

 

 

Con il supporto di importanti fonti archivistiche, l’Autore ripercorre le vicende amministrative e socio-economiche di Roccella nel lungo periodo, ne individua le principali problematiche, evidenzia i mutamenti di carattere congiunturale e strutturale e ne coglie, di volta in volta, analogie e tratti specifici nel più vasto quadro della coeva realtà meridionale. Per la rigorosa e raffinata metodologia con cui è condotta la ricerca, questo volume costituisce un efficace modello per la ricostruzione storica delle comunità calabresi e meridionali.

GERACE

Enzo D'Agostino

GERACE

Nel XVII Secolo

Pagine 302 - € 18.00

 

 

 

 

Collocata in posizione strategica, nel cuore della Calabria reggina con affacci sul Tirreno e sullo Jonio, Gerace ebbe nella intera regione, un'importanza militare, oltreche' economica, senza pari, nell' arco di tempo che va dal XV al XVII secolo. Ripercorrendo le vicende di quei tempi, l' autore analizza le reali condizioni economiche e sociali degli abitanti di Gerace, soffermandosi in modo particolare, sul periodo storico del 1600.

FIUMARA DI MURO

Giuseppe Caridi

FIUMARA DI MURO

Pagine 156 - € 9,80

 

 

 

 

Mediante un puntuale esame della documentazione superstite, conservata in archivi statali ed ecclesiastici, l'Autore ha ricostruito le vicende di Fiumara di Muro dal Basso Medioevo agli inizì dell'ottocento, periodo in cui era il capoluogo di una vasta baronia comprendente il territorio degli attuali comuni di Fiumara, Villa San Giovanni, Campo Calabro e San Roberto e della circoscrizione reggina di Catona. Un interesse si è quindi incentrato su successioni e rendite feudali, dinamiche e strutture demografiche, ceti sociali e amministrazione cittadina, clero ed entì ecclesiastici, attività economiche e ripartizione fiscale. Si sono così potute osservare le ripercussioni di processi più ampi e complessi su uomini e strutture del microcosmo fiumarese nel lungo periodo e nelle principali fasi congiunturali e cogliere, di volta in volta, analogie e tratti specifici ed evidenziare piccole e grandi variazioni indicative dei grado e dei tipo di articolazione della vita locale nel suo percorso plurisecolare.

PALIZZI

Giuseppe Caridi

PALIZZI

Pagine 131 - € 8,26

 

 

 

 

 

Sulla base della superstite documentazione archivistica sono ricostruite le vicende feudali, economiche, sociali, amministrative ed ecclesiastiche della città di Palizzi, situata nel basso jonio reggino, tra il XIV' e gli inizi del XIX' secolo. Il libro, facente parte della collana Città di Calabria e di Sicilia diretta dal Prof. Salvatore Tramontana, esamina i diversi aspetti del microcosmo palizzese in una realtà calabrese e meridionale più ampia.

UNA STORIA AMARANTO

Franco Iacopino  Eugenio Marino

UNA STORIA AMARANTO

Pagine 224 - € 22,00

acquista.jpg

 

 

 

 

Gli ultimi 40 anni della Reggina in: “UNA STORIA AMARANTO”. Franco Iacopino ed Eugenio Marino ricostruiscono fedelmente la storia conosciuta e non degli ultimi 40 anni della squadra. Documentazione fotografica accurata e minuziose schede riepilogative dei campionati, arricchiscono la pubblicazione che vi trascinerà in modo agile e coinvolgente nel dialogo tra i due autori.